Sic et simpliciter #4



"Il paradosso del nostro tempo nella storia è che
abbiamo edifici sempre più alti, ma moralità più basse,
autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.

Spendiamo di più, ma abbiamo meno,

comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole,
più comodità, ma meno tempo.

Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso,

più conoscenza, ma meno giudizio,
più esperti, e ancor più problemi,
più medicine, ma meno benessere.


Beviamo troppo, fumiamo troppo,

spendiamo senza ritegno, ridiamo troppo poco,
guidiamo troppo veloci, ci arrabbiamo troppo,
facciamo le ore piccole, ci alziamo stanchi,
vediamo troppa TV, e preghiamo di rado.

Abbiamo moltiplicato le nostre proprietà,

ma ridotto i nostri valori.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco
e odiamo troppo spesso.
Abbiamo imparato come guadagnarci da vivere,
ma non come vivere.
Abbiamo aggiunto anni alla vita, ma non vita agli anni.

Siamo andati e tornati dalla Luna,

ma non riusciamo ad attraversare la strada
per incontrare un nuovo vicino di casa.

Abbiamo conquistato lo spazio esterno, ma non lo spazio interno.


Abbiamo creato cose più grandi, ma non migliori. 

Abbiamo pulito l'aria, ma inquinato l'anima. 
Abbiamo dominato l'atomo, ma non i pregiudizi.

Scriviamo di più, ma impariamo meno.

Pianifichiamo di più, ma realizziamo meno.
Abbiamo imparato a sbrigarci, ma non ad aspettare.
Costruiamo computer più grandi per contenere più informazioni, 
per produrre più copie che mai, ma comunichiamo sempre meno.

Questi sono i tempi del fast food e della digestione lenta,

grandi uomini e piccoli caratteri, ricchi profitti e povere
relazioni.

Questi sono i tempi di due redditi e più divorzi,

case più belle ma famiglie distrutte.
Questi sono i tempi dei viaggi veloci, dei pannolini usa e
getta, della moralità a perdere, delle relazioni di una notte, dei
corpi sovrappeso e delle pillole che possono farti fare di tutto,
dal rallegrarti al calmarti, all'ucciderti.

E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina

e niente in magazzino.
Un tempo in cui la tecnologia può farti arrivare questa
lettera, e in cui puoi scegliere di condividere queste
considerazioni con altri, o di cancellarle.

Ricordati di spendere del tempo con i tuoi cari ora, perchè

non saranno con te per sempre.
Ricordati di dire una parola gentile a qualcuno
che ti guarda dal basso in soggezione,
perchè quella piccola persona presto crescerà
e lascerà il tuo fianco.

Ricordati di dare un caloroso abbraccio

alla persona che ti sta a fianco,
perchè è l'unico tesoro che puoi dare con il cuore
e non costa nulla.
Ricordati di dire "vi amo" ai tuoi cari, ma soprattutto
pensalo.

Un bacio e un abbraccio possono curare ferite

che vengono dal profondo dell'anima.

Ricordati di tenerle le mani e godi di questi momenti,

perchè un giorno quella persona non sarà più lì.

Dedica tempo all'amore, dedica tempo alla conversazione, e

dedica tempo per condividere i pensieri preziosi della tua mente.

E ricorda sempre:

la vita non si misura da quanti respiri facciamo,
ma dai momenti che ci tolgono il respiro."

Il paradosso del nostro tempo
- George Carlin

(©Fotografia: Davide Borzì )

7 commenti:

  1. non avevo mai letto la versione integrale. Mi piace troppo.
    Grazie per regalarmi queste letture riflessive, grazie per i tuoi spunti :)
    Un abbraccio

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    1. Grazie a te Manuela, per essere sempre presente qui!
      Un abbraccio e buon fine settimana!
      Tiziana

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  2. Cara Tiziana, tu ci vuoi mettere in difficolta' perche', usando una metafora di carattere culinario, e' come se ci invitassi a cena e ci offrissi venti primi, venti secondi , frutta mista e pasticceria assortita !!! So che non apprezzi i commenti del tipo "brava, bellissimo post, ecc, ecc. ( e fai bene ... tanto lo sai anche tu che il post e' valido ...altrimenti non lo divulgheresti ...) quindi ti dico che la frase che piu' mi ha colpito e' proprio quella finale .. in fin dei conti siamo tutti quanti in cerca di emozioni, purtroppo sempre piu' rare da assaporare in un contesto come quello che Carlin acutamente descrive nelle frasi precedenti ... Complimenti a Davide per la bella fotografia , ma dove si trova quella fantastica scogliera ?? A presto Dani

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    1. Ciao Daniella, questo pezzo lo ascoltai la prima volta in radio, solo alcuni stralci... quando son andata a ricercare tutto il resto ho avuto anch'io questo senso di sazietà: venti primi, venti, secondi, etc. Tutti i pensieri e le osservazioni qualcuno, che non ero io, li aveva già messi nero su bianco con una grande precisione.
      Mi colpisce anche il pezzo in cui dice: "E' un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina
      e niente in magazzino". Ottima metafora che non riguarda solo il commercio, ma soprattutto le persone che millantano abilità a destra e a manca...

      Ti ringrazio per tutti i complimenti invece, i tuoi non sono mai solo aggettivi, ma hanno dietro una grande attenzione. :)
      Riferirò il complimento a Davide. Questa scogliera ha un nome che è già una poesia "The azure window" e si trova a Gozo (un'isoletta di Malta).

      Buona domenica!
      Un abbraccio
      Tiziana

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  3. Cara Tiziana, anche a me ha colpito la frase che piace a te.. e forse e' per questo motivo che non ho lasciato commenti al tuo precedente post sulle famose borse LV perche' sono convinta fermamente che almeno l'ottanta per cento delle donne che le acquistano lo fanno solo per "arredare la vetrina" quando poi in magazzino ci sta ben poco ... Ma questa e' una convinzione moooolto personale ... Mi piacerebbe sapere cosa ne pensi tu ... Io credo che sia la persona che rende una borsa "speciale" indossandola e non la borsa che rende speciale la persona che la porta .. Un abbraccio grande grande (quasi come la Azure Window !!!)

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    1. Io ho un approccio verso alcuni beni di lusso/cool abbastanza singolare. Non devo necessariamente possederli, mi piace ammirare il lavoro che ci sta dietro, la conoscenza delle materie prime, la storia, il fatto di essere i primi nel realizzare qualcosa che poi viene copiato a manetta. (Come ad esempio la storia del profumo Chanel n' 5 -ti lascio il link del post)- http://www.encanthe.com/2013/08/chanel-n5-storia-di-un-profumo-che.html ).

      Questo mi ispira nella vita di tutti i giorni, da possibili intuizioni.
      Non sono una consumatrice "onnivora": ad una borsa di quel tipo scelgo di gran lunga un viaggio. Mille e mille e mille volte ancora! :)

      Steve Jobs è stata una persona che avrei voluto frequentare; non penso la stessa cosa per chi si è messo in fila per comperare il nuovo iPhone6 (e nemmeno mi sarei presa la briga di tirare quelle uova). Resta il fatto che Steve ha inventato dei buoni prodotti, ha avuto intuizioni geniali, si è rialzato quando ha toppato alla grande. :)

      Risposta chilometrica! Potrei stendere un papiro!
      Un abbraccio ancora irradiato dai raggi di questa bella domenica...





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  4. Grazie per la tua risposta , ulteriore conferma della serieta', onesta' e intelligenza che ispira tutti i tuoi servizi, indipendentemente dall'argomento trattato !!! Il post su Chanel n. 5 non lo perdero' sicuramente, dato che i profumi sono una mia grande passione, grazie Tiziana ;))

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