"Noi siamo infinito": il libro da mettere in valigia


 "Accettiamo l'amore che pensiamo di meritare.". 


E'questa una delle frasi che ricorre incalzante in "Noi siamo infinito", il film di Stephen Chbosky. L'opera è l'adattamento cinematografico del libro "Ragazzo da parete" scritto dallo stesso regista, e quindi anche scrittore.
Perciò se vi apprestate a mettere le ultime cose in valigia, vi consiglio un salto il libreria prima della partenza.

Noi siamo infinito affronta l'adolescenza, ma non quel tipo di adolescenza da caramella sciroppata dai colori pastello, non quella che fa rima con sole-cuore-amore, ma una realtà decisamente più complessa da decifrare, dove ciascuno di noi (con buona memoria) è passato. Ergo, non vi annoierete, anche se siete già adulti con le spalle larghe!

L'opera sorprende per la lucidità con la quale racconta quegli anni, dove appunto il senso di "infinito" caratterizza i giorni, le ore, i minuti. Dilaniati e in bilico tra il senso di onnipotenza quando si è al posto giusto, con gli amici giusti, accettati senza riserve; dall'altra parte c'è la vulnerabilità, il sentimento della solitudine, il sentirsi un giocattolo rotto, senza sapere bene il perché.



"Ora lo vedo. Il momento in cui sai di non essere una storia triste. Sei vivo, e ti alzi in piedi e vedi le luci sui palazzi e tutto quello che ti fa restare a bocca aperta, e senti quella canzone su quella strada con le persone a cui vuoi più bene al mondo. E in questo momento, te lo giuro, noi siamo infinito.”

Infiniti appaiono i problemi, i dubbi, i turbamenti. Trovare se stessi, tra i vari possibili "te stesso"; innamorarsi, fare i conti con questo sentimento così nuovo e sconosciuto. Sembrano queste le continue emergenze del corpo e della mente, incendi continui.


“Hai dei bellissimi occhi marroni lo sai?
Di quella bellezza che va trattata come una questione importante, non so se mi spiego.” 
“Due splendidi occhi verdi. Quel genere di verde che non fa parlare di sé.”
“E mi ha baciato. E’ stato quel genere di bacio di cui non puoi parlare a voce alta con i tuoi amici. Quel genere di bacio che mi ha fatto capire che non ero mai stato così felice, prima.”

In quegli anni i giorni durano settimane e le settimane mesi. Tutto sembra insopportabilmente e piacevolmente senza fine, in un'altalena precaria, come imprigionati in una bolla di sapone: fragile sì, e inspiegabilmente invalicabile. Uno stato febbrile.



“Perché io so che ci sono persone che dicono che queste cose non esistono, e che ci sono persone che quando compiono diciassette anni dimenticano com’è averne sedici; so che un giorno queste diventeranno delle storie e le immagini diventeranno vecchie fotografie, e noi diventeremo il padre o la madre di qualcuno, ma qui, adesso, questi momenti non sono storie, questo sta succedendo, io sono qui, e sto guardando lei… ed è bellissima."
Le citazioni che ho scelto di riportare sono così intense che non occorrono molte altre parole per convincere che questa sarà davvero un buona lettura sotto l'ombrellone. Del resto, l'estate è il periodo perfetto per rispolverare le sensazioni di quando si aveva solo sedici anni, e a diciassette sembrava già tutto lontano anni luce.



Il protagonista del film (e del libro) è Charlie (Logan Lerman), un ragazzo molto sensibile quanto intelligente, che affronta la vita semplicemente restando all'angolo, invisibile. Invisibile a scuola, alla mensa, tra i banchi, ai compagni, ai professori, eccetto uno: il professore di inglese, che intuisce le grandi potenzialità di Charlie e lo avvicina alla letteratura, ben oltre un banale programma scolastico.
L'invisibilità di cui è caratterizzata la vita di Charlie si dissolve con l'incontro di due ragazzi, studenti dell'ultimo anno di liceo: Sam (Emma Watson) e il suo fratellastro Patrick (Ezra Miller)...


11 commenti:

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    1. Prego ;)))) E buon fine settimana!

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  2. Lettura interessante Tiziana! Mi hai incuriosito :-)

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    1. Molto interessante, anche se all'inizio ero diffidente, pensavo alla solita storiella adolescenziale, tra amori e complessi. Invece è un libro scritto davvero in modo "adulto", con una lucida visione di quegli anni.
      :))

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  3. Proprio domani andrò in libreria a fare incetta di libri e ..aggiungerò il tuo, ma solo perchè me lo consigli tu!!
    Buone vacanze;))

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    1. Io ho preparato il mio nuovissimo e-book reader come se dovessi affrontare una guerra! C'è di tutto: da Calvino, che sono in fissa a 50 sfumature di grigio!
      Buone vacanze, buon sole, buon mare!
      Tiziana

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  4. Non l'ho letto ma mi hai incuriosito!

    All the Summer's ingredients on lb-lc fashion blog

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  5. non l'ho mai letto, ma mia sorella ne parla sempre benissimo e condivide citazioni del libro da ogni parte! :D
    Grazie del consiglio, cercavo proprio delle letture da mettere in valigia!

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    1. Sì è davvero una lettura che ti rapisce, in fondo in fondo quella parte adolescenziale, se resiste a piccole dosi, ti rende un adulto migliore, più vivo, meno abituato alla vita...

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  6. Ciao Tiziana, questo libro mi incuriosisce davvero ... lo acquistero' appena possibile e, se non nella valigia, visto che per ora di vacanze non se ne parla, lo mettero' sul comodino, accanto ai libri dell'amatissimo Erri De Luca, che ho avuto il piacere di scoprire grazie a te !!! Un bacione Dani

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  7. Ciao Daniella, ti attenderanno altri viaggi, riprenditi e abbi cura di te stessa!
    Sicuramente leggere ha l'effetto di un viaggio, una buona lettura ti porta sempre in altri luoghi, in altre storie, ti schioda dal divano! ;)) Appena finirò "Cinquanta sfumature di grigio" penso che passerò ad Erri, con "Il giorno prima della felicità". I suoi libri sono un massaggio all'anima.
    Di Erri De Luca ti consiglio "Non ora, non qui". Io l'ho amato.
    Un abbraccio grande e un sorriso.
    Tiziana

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