Book - pills | "Io uccido", Giorgio Faletti



"L'uomo è uno e nessuno.
Porta da anni la sua faccia appiccicata alla testa e la sua ombra cucita ai piedi e ancora non è riuscito a capire quale delle due pesa di più. Qualche volta prova l'impulso irrefrenabile di staccarle e appenderle a un chiodo e restare lì, seduto a terra, come un burattino al quale una mano pietosa ha tagliato i fili.
A volte la fatica cancella tutto e non concede la possibilità di capire l'unico modo valido di seguire la ragione è abbandonarsi a una corsa sfrenata sul cammino della follia. Tutto intorno è un continuo inseguirsi di facce e ombre e voci, persone che non si pongono nemmeno la domanda e accettano passivamente una vita senza risposte per la noia o il dolore del viaggio, accontentandosi di spedire qualche stupida cartolina ogni tanto."
- Giorgio Faletti, incipit "Io uccido"

4 commenti:

  1. ho letto questo libro molti anni fa. Sensazionale.
    Grazie per questo omaggio a un uomo che ha dato tanto.

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    1. Sono stata colpita dalla sua scomparsa. Mi è sempre piaciuto il suo modo di "esserci" su più vie artistiche.
      Non ho aggiunto una parola di più, le sue sono abbastanza belle, un invito alla vita.

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  2. Mi piacciono le persone vivaci intellettualmente, e penso che lui lo fosse. Ho letto questo libro, un pò di tempo fa, e all'epoca mi meravigliai che "Catozzo" sapesse scrivere così bene!!
    La notizia della sua morte mi ha sorpresa. Un vero peccato.

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    1. Già ha trovato molte vie di espressione, non deludendo in nessuna. Troppo giovane ancora...

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