Venuto al mondo -Extended Version-: un groviglio di emozioni




Premetto di non aver letto il libro di Margaret Mazzantini "Venuto al mondo", e di aver ceduto comunque nel vedere (su Sky) i cinque capitoli di Venuto al mondo -Extended Version- ovvero la versione estesa del film (girato nel 2012 da Sergio Castellitto).
Togliamoci di mezzo un' ultima avvertenza: se non siete in vena di storie di un certo peso meglio rimandare l'appuntamento. 

L'autrice dell'opera letteraria, Margaret Mazzantini sostiene che "un artista è colui che crea dei segreti per poi svelarli". E' la migliore sintesi possibile per questa storia.
Una storia che muove le fila da un punto preciso: il desiderio di diventare madre, ma è solo l'inizio di tutto.

Fotografia di Sandy Skoglug, artista e fotografa statunitense.
Questa bellissima immagine è la copertina di "Venuto al mondo".

I cinque capitoli di Venuto al mondo -Extended Version- sono un groviglio emozioni, con una Penélope Cruz capace ancora una volta di nascondersi perfettamente nel personaggio, Gemma. Al maschile, l'attore protagonista è Emile Hirsch (volto nel film - assolutamente da vedere - Into The Wild).



Venuto al mondo -extended version- si articola in cinque capitoli, rispettivamente: amore, maternità, guerra, separazione, pace.

A dire la verità i primi due capitoli possono apparire confusi. L'attenzione ai particolari sembra troppa, ma pazientare e perseverare ripagherà dopo, quando tutto avrà un senso.
Una storia non semplice, che si compone un pezzetto per volta, come un vaso: dove solo da vicino si notano i segni della colla, come cicatrici a sostegno di cocci frantumati. Moltitudini di quello che pensavi fosse un intero.

All'inizio la regia evidenzia vite esaltate; servirà per raccontare il suono della felicità, della spensieratezza,  che ignora di essere lì in quel momento.





La maternità non è che il punto di inizio. Venuto al mondo tocca molteplici corde: l'amicizia oltre le lancette del tempo; le cose non dette che assumono forme diverse; lo scempio della guerra che falcia tutto; l'amore spensierato e che parla di futuro, e dopo, quello maturo che non vola bensì affonda le radici in una vita vissuta; e ancora, il senso di colpa; il coraggio di restare vivi; il male senza ragione che investe persone piene di luce intatta.



La parola "grazie" appare la più bella tra tutte. Non il grazie sbadato che ci viene restituito per una porta tenuta aperta ad uno sconosciuto qualsiasi.
Stavolta grazie è una parola fradicia di consapevolezza; pronunciarla significa anteporre una parentesi, un aver ricevuto qualcosa, un prima carico di significati.

Vi lascio al trailer ufficiale...

2 commenti:

  1. Ciao Tiziana, non ho letto "Venuto al mondo",ma quando tranquilla lo faro' sicuramente ... Della Mazzantini vorrei segnalare a te e a chi ti segue sul blog un libro della stessa autrice che mi e' piaciuto moltissimo : "Zorro". La prima volta che l'ho letto me lo sono "bevuto" in un'ora o poco piu' e rientra nel numero di quei libri che, a distanza di tempo, mi fa piacere rileggere per le emozioni intense e sempre nuove che riesce a trasmettere. Un buon inizio settimana , ciao !!!

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    1. Ciao Daniella, di Zorro ho letto solo qualche passo. Uno dei libri che mi aspettano per quest'estate! :)
      Buon inizio settimana a te... a presto, si spera con questa ricettina sicula!

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